Adolescenti

“I due grandi problemi dell’adolescenza sono: trovarsi un posto nella società e, allo stesso tempo, trovare sé stessi” 
Bruno Bettelheim

Gli Adolescenti si trovano ad affrontare quel delicato periodo dell’esistenza caratterizzato dalla transizione dall’infanzia all’età adulta.

Questa fase della vita ha inizio con la pubertà, dove rappresentative risultano le trasformazioni fisiche che rivoluzionano il corpo degli adolescenti, fino al raggiungere la piena capacità riproduttiva. Questo apre alla moltitudine di sfide evolutive che si andranno a susseguire fino a che quest’ultimo non sarà ritenuto, da sé e dagli altri, un membro a tutti gli effetti della comunità degli adulti.

Quali sono i compiti evolutivi da affrontare?

Da questa premessa si possono intuire i complessi compiti di cambiamento individuale e relazionale che l’adolescenza comporta.
Il ragazzo è qui chiamato a distaccarsi dall’immagine infantile di sé bambino dovendo volgersi verso il compito principale di formare un’identità matura.

Un esempio?

La ricerca dell’identità è un momento particolarmente delicato. Questo si realizza attraverso l’integrazione delle “nuove” parti di sé con quelle “vecchie”, legate cioè all’infanzia, tra bisogni di autonomia e di dipendenza, desiderio di crescere e bisogno di rimanere bambini. Solitamente è possibile che in questa fase si alternino tanto momenti di isolamento e riflessione quanto momenti di maggiore esplorazione ed apertura verso l’esterno.

E’ intuibile, dunque, come la complessità di questo processo maturativo pone, tra le varie, dinnanzi a momenti di confusione rispetto la propria identità ed il proprio ruolo.

E la famiglia come si colloca in tutto questo?

La fase adolescenziale comporta profondi cambiamenti all’interno dell’intera struttura familiare.

Da un lato, l’adolescente si trova a dover vivere il lutto per il distacco dalle immagini idealizzate dei genitori di cui inizia a vedere anche gli inevitabili limiti. Questa “disillusione” è però funzionale al fine di sviluppare l’autonomia.

Dall’altro, attraverso tale processo avviene una ridefinizione dei ruoli, delle regole e delle modalità comunicative tra genitori e figlio.

Un esempio?

La ricerca di una propria identità autonoma richiede una regolazione delle distanze affettive che pone l’adolescente tra lo sperimentarsi in contesti nuovi esterni ed il far riferimento al supporto della famiglia.

E’ importante, a tal fine, che i genitori riescano a “metabolizzare” le nuove distanze, favorendo così gli atteggiamenti di ricerca e di sperimentazione affinché l’adolescente possa essere supportato verso la più grande e difficile delle conquiste: sé stesso.

In questo tortuoso cammino può capitare che l’adolescente presenti dubbi, malesseri o specifiche difficoltà ai cui non riesce a far fronte in autonomia. Per questo motivo, il ragazzo stesso o le figure significative accanto a lui, possono così sentire la necessità di richiedere un supporto esterno e professionale al fine di soddisfare la necessità di comprendere ed intervenire su ciò che influisce negativamente sul benessere.

Manifestazioni più comuni:

Difficoltà:
nell’apprendimento
del sonno
Relazionali intrafamiliari e/o extrafamiliari
nell’accettazione del proprio corpo
Identità sessuale

Rifiuto scolastico
Ritiro sociale
Isolamento ed inibizione
Autolesionismo
Aggressività, conflittualità e comportamento oppositivo

Disturbi dell’umore (ansia, tristezza, eccessiva euforia …)
Disturbi o alterazioni del comportamento alimentare
Uso e abuso di sostanze
Dipendenza da internet, social-network, smartphone

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